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Federalimentare: grande successo per il desk contro l’Italian Sounding ad Anuga

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Una decina di prodotti individuati, per 4 dei quali è stata disposta la rimozione dagli scaffali degli stand espositivi in fiera da parte delle autorità giudiziarie: questi i primi risultati del desk contro l’Italian Sounding “Authentic Italian check point” ad Anuga, nell’ambito della più grande fiera del mondo dedicata al food&beverage. Istituito all’interno del padiglione ICE, il desk è stato voluto da Federalimentare, in collaborazione con gli avvocati dell’Associazione Italian Sounding (di cui fanno parte, tra gli altri, Confagricoltura, la Camera di Commercio Italo Tedesca di Monaco e Stoccarda e quella italiana per la Germania di Francoforte), per smascherare i casi di prodotti stranieri che, con una comunicazione sleale, millantano una presunta italianità senza avere nulla a che vedere col nostro Paese, imitando l’autentico made in Italy e sottraendo importanti quote di mercato alle nostre eccellenze alimentari.

Export alimentareL’Italian Sounding nel mondo costituisce una delle principali cause della ridotta incidenza dell’export agroalimentare italiano sul fatturato, arrivando a un giro d’affari di circa 90 miliardi di euro. Il desk gratuito di ascolto, consulenza legale e intervento contro l’Italian Sounding di Federalimentare ha individuato una serie di prodotti Italian Sounding, tra cui pasta di tutti i formati con il packaging del tricolore e prodotti da forno con nomi che rievocano la nostra nazione.

Il desk contro l’Italian Sounding – ha detto il presidente di Federalimentare Ivano Vacondio è uno strumento utile perché, nell’ambito di una fiera tanto importante, è un esempio di come difendere il nostro Made in Italy. È chiaro che se tutti ci imitano è perché siamo i più bravi a produrre eccellenze e per questo è giusto anche difenderle. Possiamo farlo, come in questo caso, attraverso l’intervento dell’Autorità giudiziaria in applicazione di precise disposizioni legislative, ma anche esportando in tutto il mondo il nostro cibo attraverso accordi bilaterali che prevedano clausole ad hoc contro questo odioso fenomeno: dove arriva il vero Made in Italy, l’Italian Sounding ha vita breve“.

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